romanzi - novels Only available in Italian. Download will be possible soon Only available in Italian. Download will be possible soon racconti - short stories La leggera caduta © 2000 Una legittima stagione per vivere © 2004 “La leggera caduta” è una linea di separazione tra il mondo reale e quello immaginario. E’ il rifiuto della concretezza, della superficialità, delle incomprensioni nei rapporti umani per una realtà spirituale ed interiore dove tutto è in equilibrio. Ma è anche un atto di coraggio, una provocatoria e simbolica presa di posizione che vuole far riflettere sulla incapacità di comunicare e comprendersi tra individui che si amano. Luca è un giovane fotografo italiano che vive a New York, il quale, senza un apparente motivo, decide di intraprendere un lungo viaggio per raggiungere un luogo che non sa bene dove si trovi, né come ci si arrivi. Possiede solo delle immagini pubblicate su una rivista di fotografia che sono state scattate dalla cima di una ipotetica montagna, che potrebbe trovarsi nella penisola Yamal al nord-est della Siberia. Deciso di arrivare nel luogo “in cui non si riesce a capire dove finisca la terra e cominci il mare”, il giorno del solstizio d’estate, per osservare il sole che a mezzanotte risorge invece di tramontare, Luca attraversa due continenti e si avventura tra terre sconosciute, gente poco ospitale e condizioni atmosferiche proibitive. Il viaggio diventa così un pretesto che farà riflettere il protagonista sui rapporti affettivi con le cinque donne più importanti della sua vita, evidenziando le sfaccettature caleidoscopiche del loro universo femminile, delle sue speranze e soprattutto, della sottile e perversa incomprensione che si impossessa degli esseri umani contro la quale neppure l’amore ha la forza di resistere. “Una legittima stagione per vivere” scandisce i tempi ed i sentimenti di 6 personaggi che si incontrano, si conoscono e decidono di vivere insieme. I loro rapporti saranno segmentati nell’arco di cinque stagioni, l’ultima delle quali, dopo l’autunno, è inventata da coloro che non sono riusciti a trovare “corrispondenze” adeguate in nessuna di ogni “realtà” che hanno tentato di conoscere. La quinta stagione diviene così il mondo dove abita la loro fantasia, il ‘bello’ e tutto ciò che può renderli felici, ma è anche il luogo dove il confine tra reale ed astratto, lucidità e follia è sempre più labile. “Una legittima stagione per vivere” è però anche una intrusione violenta nel mondo delle realtà virtuali ed in particolare in quella delle chat rooms, dove gli individui sembrano vivere in perfetta armonia prendendo a modello la vita reale per costruire un mondo autonomo ed appagante in cui tutto è inventato di nuovo: pure la lingua che avvalendosi di espressioni prese dal linguaggio parlato o da quello emotivo (espresso attraverso disegni schematizzati) non conosce più regole sintattico-grammaticali, né vincoli espressivi. E’ il legame-distanza del mondo virtuale da quello reale che interessa all’autore: nelle sue scorribande-denunce tra le chat rooms, infatti, si accorge dell’esistenza di un profondo parallelismo tra la realtà virtuale e quella immaginaria in cui alcuni suoi personaggi sentiranno il bisogno di rifugiarsi. Così la chat diverrà quasi un modello per creare con la propria interiorità un mondo parallelo che non terrà più conto neppure del fatto che, nella realtà, le stagioni per vivere non sono cinque ma quattro. Alle origini © 2005 “Alle origini" è una raccolta di racconti scritti in tempi e circostanze diverse. 'Miriam e il vento' è stato scritto e pubblicato nel numero cinquanta della rivista fondata da A. Moravia e P.P. Pasolini 'Nuovi argomenti'; 'Sinfonia per Leningrado' vincendo un concorso di scambio letterario Italia Russia è stato invece pubblicato nella rivista fondata da L. Tolstoy 'Zvezda'. 'Il persecutore' è stato scritto come soggetto per la sceneggiatura di un cortometraggio. Gli altri sono stati invece originati dalla necessità di meditare su alcuni temi di carattere artistico, politico o in genere sociale: 'La scatola cinese' è una cupa visione del mondo dell'editoria; 'I buoni non sono i vincitori' è una violenta denuncia della guerra. Il racconto finale che chiude la raccolta è l'unico a carattere autobiografico che nel ricordo della propria madre porta pensieri e sentimenti verso quelle origini che ancora non permettono una visione del mondo reale. Racconti: - Il percorso alternativo - Il sosia - Miriam e il vento - L'allevatore di varani - La scatola cinese - Monologo di un omosessuale - L'occhio del silenzio - Rosso Pompeiano - Sinfonia per Leningrado - Dal paradiso all'inferno in un'ora e mezza - Il persecutore - I buoni non sono i vincitori - Alle origini